Solo recentemente, la Puglia, con incantevoli trulli, cieli azzurri, spiagge dorate e un'enogastronomia indimenticabile, è diventata tra le più ambite destinazioni di vacanza al livello mondiale.

Tenuta
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La posizione unica e pregiata della Manduria, tra mare e vigna, ci evoca le viste di Lago di Garda dai nostri vigneti nel veronese dove la nostra passione per la viticoltura e l'ospitalità fiorisce dal 1902.

Masseria Surani, l'iconica fattoria circondata da 80 ettari di vigna, era la scelta naturale per diventare la nostra seconda casa nel sud Italia.

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Storia

Siamo talmente affascinati dalla storia di questo luogo intrecciata dalla mitologia greca che abbiamo perfino chiamato i nostri vini come gli dei della Grecia antica.

Le prime testimonianze attendibili risalgono alla seconda metà del 1700, quando Don Francesco Filippo Indellicati di Gioia del Colle notò in grande dettaglio le caratteristiche dell'uva e tanto era affascinato che la selezionò e impiantò la prima monocoltura di "Primaticcio".

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Siamo talmente affascinati dalla storia di questo luogo intrecciata dalla mitologia greca che abbiamo perfino chiamato i nostri vini come gli dei della Grecia antica.

Le prime testimonianze attendibili risalgono alla seconda metà del 1700, quando Don Francesco Filippo Indellicati di Gioia del Colle notò in grande dettaglio le caratteristiche dell'uva e tanto era affascinato che la selezionò e impiantò la prima monocoltura di "Primaticcio".

Vigneti

Masseria Surani copre una superficie di 80 ettari dei quali 70 sono vitati. Gli inverni sono miti e le estati sono calde e secche, ma mitigate dalle rinfrescanti brezze dal mare vicino. 

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Anche il fertile suolo di predominanza calcarea ha effetti rinfrescanti e la permeabilità del terreno, lo rende un'importante riserva idrica per le piante nei mesi più torridi. Il sorprendente colore rosso-ocra è dovuto alla presenza del ferro.

I vigneti piantati a guyot stretto, con una densità di 5.550 ceppi/ha, sono studiati in modo da inserirsi perfettamente nel territorio circostante, sono sostenuti da pali in legno in testata di ogni filare e sorretti da pali in ferro zincato al centro.
L’irrigazione è presente, ma viene usata solo nei momenti di grande siccità.

I vigneti di Primitivo, Negroamaro, Fiano e Cabernet Sauvignon sono gestiti in totale rispetto delle risorse naturali e la biodiversità del luogo.

Il Primitivo, l'uva protagonista, prende il suo nome per il carattere precoce della varietà, in ogni fase della stagione fino alla vendemmia: ed è infatti una delle prime di essere vendemmiate in tutt'Italia.

Tenuta

Come la maggior parte delle "prime donne", Primitivo è una varietà delicata e volubile, per questo motivo abbiamo scelto i migliori appezzamenti, ben ventilati e piantati con un portainnesto che controlla la vigoria della pianta.

Il nostro Primitivo ricerca eleganza e moderazione contenendo il livello alcolico per evitare gli stili troppo fruttati di alto tenore alcolico visti frequentemente in Puglia.

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Come la maggior parte delle "prime donne", Primitivo è una varietà delicata e volubile, per questo motivo abbiamo scelto i migliori appezzamenti, ben ventilati e piantati con un portainnesto che controlla la vigoria della pianta.

Il nostro Primitivo ricerca eleganza e moderazione contenendo il livello alcolico per evitare gli stili troppo fruttati di alto tenore alcolico visti frequentemente in Puglia.

“Il Primitivo è il vino del futuro. È il vino che sa coniugare perfettamente morbidezza e piacevolezza, però con personalità, quindi riesce ad essere apprezzato da tutti i palati e su tutti i mercati. Non è cosa da poco avere quest'insieme di qualità”. Fabio Mecca, enologo di Masseria Surani

Manduria

Granelli dorati di sabbia scintillano lungo i 18 km di coste selvagge protette dalle oasi naturali nell'entroterra di Manduria, in provincia di Taranto. Il fiume Chidro, il più importante del Salento, scorre dentro la Riserva naturale "Orientata del Litorale Tarantino Orientale”. L'area contiene un grande Parco Archeologico che custodisce le rovine dei Messapi, antico popolo della penisola. Oggi Manduria è una forza motrice dell'economia salentina. La città si estende dalle Murge tarantine fino alle coste ioniche e alle sue oasi naturalistiche, disseminando la campagna di vigneti e oliveti.